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T A N T O P E R D . . .
Q U E S T O L ’ H O FAT T O I O
C’è un bambino a letto,
ha dietro un grande cu-
scino e nella sua stanza
c’è un grande quadro, le
pareti sono rivestite di
una stoffa e nella stanza
c’è una borsa. Il bambino
è francese, si chiama
George, Angelo George
per la precisione, ed ha
un bambolotto in braccio.
Avrà sei o otto anni.
Probabilmente sta man-
giando o leggendo di si-
curo non sta bene fisica-
mente, forse è influenza-
to. E’ debole, ha la tosse
e ha 38 di febbre. 38 è
un brutto numero per i
bimbi. Nella stanza si
sente odore di disinfet-
tante e di dolci perché si
sa che si danno dolci ai
bimbi per farli star buoni.
Tuttavia c’è un’aria non
sana e per curare Angelo
George ci vuole proprio il
pediatra.
La sua casa è una casa
di operai. I genitori sono
operai. Il padre si chiama
Franco e lavora presso la
Fiat, probabilmente a
Mestre.
La mamma di nome Ada
potrebbe essere in cuci-
na a preparare da man-
giare, magari un po’ di
brodo. Ma non c’è, o è al
lavoro o a fare la spesa.
Tuttavia lasciare un bam-
bino solo sarebbe da
matti. Infatti a casa c’è la
nonna Marina. E’ in cuci-
na che fa facendo da
mangiare spaghetti per-
ché è la cosa più sempli-
ce da preparare e perché
a Angelo George piace
tanto. E’ mezzogiorno.
Al bimbo gli spaghetti
vanno tagliati piccoli.
Angelo George ha una
sorella di nome Stellina
Maria che ha sette anni
ed è a scuola e sta bene.
Ha anche una zia. Lui ha
un carattere dolce, sem-
plice ma è anche un
chiacchierone e gli piac-
ciono tanto le caramelle.
Ha paura del buio e gli
piace spesso giocare an-
cora con le bambole. Il
suo bambolotto si chiama
Cicciotto.
Ora sta guardando fuori
dalla finestra, è una bella
giornata. Il suo papà gli
ha portato un regalo: un
Pinocchio e dei dolci. Ma
ad Angelo George il rega-
lo non piace, avrebbe
preferito due macchinine
ma questa cosa non è
facile da dire al papà.
Pensa che non vede l’ora
di poter correre fuori a
giocare a pallone.
La mamma ha già chia-
mato il pediatra. E’ giusto
che la mamma lo curi!
L’ha fatto e deve curarlo!
Sicuramente Angelo
George con l’aiuto dei
suoi genitori starà meglio.
Fra poco prenderà la me-
dicina e sarà la cosa mi-
gliore. Tornerà mamma
Giuseppina a portargli la
medicina e forse arriverà
anche il dottore e lo visi-
terà,
magari gli dirà che sta
guarendo.
In Angelo George ci sarà
un cambiamento profon-
do. Qualcosa di fuori dal
normale. E’ diventato più
buono!
Probabilmente la febbre
lo ha fatto anche cresce-
re di statura.
Da grande Angelo George
sarà un uomo normale e
felice. Ad aiutarlo c’è
sempre la sua mamma.
Sarà un uomo con il cuo-
re che palpita.
Ai bimbi bisogna dare
tanto amore durante l’in-
fanzia e per crescerli.
Bisogna seguirli molto,
portarli fuori, dargli gio-
cattoli. Devono avere
vicino mamma e papà e
molto anche i nonni, e
non dimentichiamo i bi-
snonni!! I nonni contano
moltissimo perché danno
tanto affetto.
Autori: Fernanda M.,
Giannandrea U., Liliana
M., Ada O., Lina B., Anna
T., Marina F.
Questa è la foto dalla
quale è stata poi costruita
la storia qui riportata
a fianco.